Articoli con tag internet
Sogno di una giornata di settembre…
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 21 settembre 2011
Ci sono dei blog giornalistici – quelli, per intendersi, tenuti da giornalisti e ospitati nelle pagine online del quotidiano o della rivista per cui scrivono – che seguo con curiosità e interesse. Alcuni hanno la possibilità di essere linkati direttamente, o hanno un pulsante per condividerli direttamente sul proprio sito.
Questa la definizione di trackback, questa quella di permalink a cui Splinder ci ha abituato.
Il blog che voglio qui condividere è quello di Filippo Ceccarelli, giornalista della Repubblica, che oggi scrive un interessante post a proposito di Lampedusa. E non solo.
Mi piacerebbe usare permalink e trackback, ma probabilmente i miei neuroni non funzionano più su certe onde e quindi lascio solo il link, sperando che venga letto, e condiviso. I social network sono servitoi a qualcosa il altre parti del mondo… chissà mai che non abbiano lo stesso effetto anche da noi!
Nuove tecnologie didattiche
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 24 novembre 2010
Ecco la vera e indiscussa nuova tecnologia didattica:
Ridicolaggine – 1
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 14 novembre 2010
La politica, si sa, è fatta anche di critiche spesso feroci oppure di colpi bassi, magari all'interno dello stesso schieramento. Ma quando assistiamo a certe polemiche di bassa lega, allora sì che ci si deve interrogare sul Q.I. di qualcuno.
Che poi, a dirla proprio tutta, ben altre sono le persone che dovrebbero andarsene per averci fatto vergognare!
(NB: l'immagine è collegata al sito di riferimento)
Incipit – 14
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 12 novembre 2010
Benno von Eppan, in uno di quei momenti riflessivi che gli capitano quando non è in preda ai suoi astratti furori o nelle sue notti agitate da sonni inquieti, si è chiesto dove fosse o cosa stesse facendo il giorno in cui avvenne quel qualcosa* che negli anni a venire gli avrebbe cambiato la vita – e non solo a lui.
Burgunde lo chiama dalla cucina. "Ah, ecco cosa stavo facendo -si disse- preparavo io la cena…"
* la nascita ufficiale del W(orld)W(ide)W(eb), obviously. Qui il documento fondativo; qui altre notizie.
Ancora su Feisbuk
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 8 novembre 2010
Mi sono iscritto a FB due anni e mezzo fa. Fra gli amici che frequento abitualmente ne sono stato un difensore sincero, nonostante certi suoi lati ambigui. Due settimane fa ho deciso di staccare la spina, di non essere più ossessionato dal 'dover esserci' e dal sentire come una necessità leggere, commentare, inserire post. Basta.
Nonostante questo, credo che FB sia uno strumento innovativo per la rete, che se attentamente usato e calibrato secondo le esigenze personali può essere potenzialmente utile. In effetti le chiacchierate all' interno di certi gruppi di interesse che riguardano il mio lavoro sono state veramente istruttive ("creare conoscenza" è uno dei lati positivi del social software) e piacevoli sono stati i momenti in cui assieme ad altri ho ricostruito per esempio un percorso musicale 'anni 60' (altro lato positivo, la "condivisione e collaborazione attiva"). Quello che ha cominciato a dare un po' di fastidio, ma che obiettivamente ha fatto la fortuna di FB, è la massiccia invasione di notizie di cui possiamo fare assolutamente a meno (xy è diventato amico di, wz si sta grattando etc etc).
Tengo a precisare che le persone "di cui sono diventato amico" o "a cui ho concesso la mia amicizia" sono persone già conosciute -anche se alcune non le ho mai viste di persona-, però l'idea di essere esposto così in vetrina in ogni azione compiuta su FB, ecco, questo secondo me potrebbe essere una scelta dell'utente, non un obbligo imposto.
E' per questo motivo che accolgo con favore questa idea, anche se non credo che piacerà molto a Mark Zuckerberg, l'ormai miliardario padre di Facebook.
Comicità (in)volontaria
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 4 novembre 2010
Dal Corriere on line:
Avvenire, parlamento mai così attivo
04 Novembre 2010 11:52
(ANSA) – ROMA – "Questa XVI legislatura appena giunta al suo giro di boa rischia di rivelarsi come la più faticosa e povera sul piano legislativo della storia repubblicana" . Il quotidiano dei vescovi Avvenire lancia l'allarme sul bilancio "desolatamente deficitario" dell'attività del Parlamento. Un editoriale osserva come "le votazioni in assemblea si concentrano in poche sbrigative sedute". Tra le cause "una composizione delle aule elaborata a tavolino da ristretti vertici di partito".
….o si comincia a bere presto in redazione o c'è sotto qualcosa: non si può credere che sia un semplice refuso o una svista…
Problemino non indifferente…
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 9 dicembre 2009
Credo sia utile proporre anche qui un intervento autorevole di Mario Rotta a proposito di una problema non indifferente introdotto da un’insegnante che, come me, si sta ponendo alcune domande su come far fronte alla mancanza di tempo per conciliare la propria attività con le varie proposte online.
L’intervento di *** merita di essere analizzato e considerato. "Vorrei avere il tempo di leggere tutto" non è soltanto un grido di dolore o un’ammissione di fatica, non è nulla di così ovvio, è uno dei temi fondanti di tutti i modelli di e-learning e delle teorie dell’apprendimento che li ispirano. Per quanto mi riguarda penso che le incertezze che ancora attraversano la mente di chi si occupa di e-learning e di evoluzione dell’e-learning consistano nel non riuscire a dare una risposta sensata alla domanda retorica che Antonella pone in modo così chiaro e semplice. Abbiamo parlato tanto di piattaforme, di tecnologie, di strategie fondate sulle tecnologie, di implicazioni psicologiche, relazionali, organizzative… ma non abbiamo ancora saputo dare indicazioni su come si fa a trovare il tempo di leggere tutto, o su come si possa "attraversare" quel tutto come se fosse un paesaggio che non è obbligatorio esplorare in ogni suo millimetro per conoscere ma che è importante poter comprendere osservandolo da diverse angolazioni.
Nondum matura est – versione 2009
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 28 novembre 2009
Un uomo, spinto dai tempi, saltabeccava fra blog e social network lasciando ogni tanto un segno del suo passaggio. Non riuscendo nel suo intento se ne andò dicendo: "Meglio leggere un buon libro".
Dubito, quindi sono (in FB)
Pubblicato da francesco in Uncategorized il 20 novembre 2009
Sono davvero indeciso sul da farsi. Con più di un centinaio di "amici", ogni volta che entro in Facebook mi trovo più di un centinaio di loro interventi in bacheca, a volte anche duecento. Quanto tempo mi ci vuole per leggerli? O meglio, sono veramente interessato alle loro notizie? Immagino che quelli che ne hanno un migliaio, di amici, ne leggano le notizie a malapena di una decina, quelle delle persone alle quali effettivamente tengono. E ALLORA, A CHE PRO AVERE TANTI "AMICI"?. Insomma, forse è da rivedere l’enfasi con la quale si parla di ‘social network’. Certamente si può tranquillamente mandare a quel paese le notizie degli altri 999 ‘amici’, si possono addirittura nascondere, certo. E allora? Ancora una volta: a che pro avere tanti "amici" se dopo te ne freghi di quello che scrivono? La risposta sembra essere quella di una gara a chi ha più contatti, poi, di tutto il resto, chissenefrega? e allora, che cacchio di social network è FB? dobbiamo passarci la nostra vita? Perché, se non ce ne siamo accorti, c’è il pericolo di una dipendenza psicologica: se accettiamo l’idea di entrere in FB una volta al giorno, magari la sera, e vogliamo intrattenere ‘rapporti sociali’ con il misero centinaio di ‘amici’ che abbiamo, dobbiamo tenere conto anche del tempo che impieghiamo per tenerci aggiornati sulle loro attività…moltiplichiamolo per il tempo che impieghiamo a scrivere qualche commento, aggiungiamo una nostra nota, facciamo una ricerca sul video della canzone che in quel momento ci sentiamo di condividere, e il gioco è fatto: un paio d’ore, minimo. Se per un giorno ci dimentichiamo o ci prendiamo la libertà di non entrare in FB, il giorno dopo che facciamo? leggiamo non cento interventi, ma trecento o ce ne freghiamo? Insomma il trucco (la fregatura?) è presto spiegata: NON si leggono le notizie altrui (almeno che non si abbia tempo a volontà) NON si commenta se non tirati per i capelli (e solo alle notizie delle persone cui realmente ci si tiene) e SI SCRIVE qualcosa solo per esercizio accademico (o per bieco narcisismo intellettuale, che non è tanto differente) [ne sono consapevole nello stesso momento in cui scrivo questa nota: qualcuno, se vuole leggerla, la commenterà. E così avrò ottenuto il mioi scopo]
