Live Concert – 3

Al Di Meola in una canzone struggente:

Qualche anno prima aveva registrato un disco assieme a Andrea Parodi. La voce del cantante sardo prematuramente scomparso è qui accompagnata dalla sua chitarra parlante:

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Letture -1

da Canale Mussolini, di Antonio Pennacchi. Pag. 274.

"E ogni ricco, qui – o politico, avvocato, uomo di successo – non è che un parvenu alla fin fine, un pidocchio rifatto figlio pure lui d'un esule con le pezze al culo, che ogni volta che vede un eucalyptus si sente prudere quelle pezze. Invece di vantarsi si vergogna. E ammazza l'eucalyptus. Ma di che ti devi vergognare, dico io? Pure il primo dei Savoia non dev'essere stato che un bandito di strada, e l'ultimo canta a Sanremo".

mussolini_pennacchi
Per chi ne vuole sapere di più.

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Ridicolaggine – 1

La politica, si sa, è fatta anche di critiche spesso feroci oppure di colpi bassi, magari all'interno dello stesso schieramento. Ma quando assistiamo a certe polemiche di bassa lega, allora sì che ci si deve interrogare sul Q.I. di qualcuno.
Che poi, a dirla proprio tutta, ben altre sono le persone che dovrebbero andarsene per averci fatto vergognare!

test qi

(NB: l'immagine è collegata al sito di riferimento)

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Live Concert – 2

Grateful Dead. Me and Bobby  McGee, sei minuti di blues lisergico, dicono.

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Incipit – 15

Benno von Eppan, reduce da una cena un po' pesante e agitato da sonni inquieti, si trova trasformato in un camaleonte. Come ce ne sono a  milioni, intorno a lui. La differenza è che lui non si sente ontologicamente tale. E per fortuna, si dice nei momenti di veglia che si alternano ai momenti di sonno inquieto. Non lo aiuta di certo il pensiero di quanto ha letto e riletto. Solo che è assalito da un dubbio: qual è l'alternativa all'italietta del quieto vivere?

camaleonte
La risposta che si dà lo sveglia di soprassalto.

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Live Concert – 1

Londra, estate del 1972. Pomeriggio (o sera?) al cinema: Concert for Bangladesh, film del memorabile concerto organizzato l'anno prima al Madison Square Garden di New York da George Harrison. Fra i numerosi ospiti, un trentenne musicista dai lunghi capelli che cadono fluenti sulle spalle, Leon Russel.  Splendida versione di Jumpin' Jack  Flash (assolutamente da vedere). Ottimo session man, con una trentina di dischi all'attivo e un impressionante numero di concerti live in compagnia di artisti del calibro di Eric Clapton, J.J. Cale, B.B. King, Willie Nelson…
Lo avevo perso di vista, l'ho ritrovato. Ed è una piacevolissima riscoperta: 5 minuti di ottimo rock-blues.

Mi aveva entusiasmato anche un suonatore di sitar, tale Ravi Shankar… ma questa è un'altra storia. E un'altra musica.

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Incipit – 14

Benno von Eppan, in uno di quei momenti riflessivi che gli capitano quando non è in preda ai suoi astratti furori o nelle sue notti agitate da sonni inquieti, si è chiesto dove fosse o cosa stesse facendo il giorno in cui avvenne quel qualcosa* che negli anni a venire gli avrebbe cambiato la vita – e non solo a lui.

Burgunde lo chiama dalla cucina. "Ah, ecco cosa stavo facendo -si disse- preparavo io la cena…"www
* la nascita ufficiale del W(orld)W(ide)W(eb), obviously. Qui il documento fondativo; qui altre notizie.

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Incipit -13

Benno von Eppan, in una notte moderatamente tranquilla,  sognò un moderno San Martino. A dire la verità il suo nome non era quello, ma era comunque uno straordinario combattente, che non si ritirava mai di fronte alle avversità e ai colpi dei nemici, anche quelli interni al suo reparto. Un giorno, ebbe una visione che cambiò radicalmente la sua vita (almeno speriamo, si disse Benno in un attimo di riaffioramento alla realtà). Mentre si trovava in una delle sue meravigliose residenze con i suoi accoliti, si presentò a lui una giovane fanciulla straniera, bisognosa di ogni cosa. Affascinato dalla sua bellezza e sconvolto vieppiù dai suoi terribili racconti,  decise di aiutarla e si prodigò per trovarle un'adeguata sistemazione: prese il telefono e si diede da fare. Telefonò a chi di dovere, inventò qualche bugia -a fin di bene!, contestualizzò Benno- e finalmente venne trovata la soluzione. Come premio per tale generosità, il moderno San Martino assurgendo finalmente al rango di Santo nel Regno dei Cieli cambiò radicalmente la sua vita  – e quella di tutti suoi conterranei.

Burgunde, arrivata in camera con una bella tazza di caffé fumante, trovò Benno già sveglio e moderatamente sorridente: "Ho fatto un bel sogno, purtroppo".

SanMartino

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Ancora su Feisbuk

Mi sono iscritto a FB due anni e mezzo fa. Fra gli amici che frequento abitualmente ne sono stato un difensore sincero, nonostante certi suoi lati ambigui. Due settimane fa ho deciso di staccare la spina, di non essere più ossessionato dal 'dover esserci' e dal sentire come una necessità leggere, commentare, inserire post. Basta. 

Nonostante questo, credo che FB sia uno strumento innovativo per la rete, che se attentamente usato e calibrato secondo le esigenze personali può essere potenzialmente utile. In effetti le chiacchierate all' interno di certi gruppi di interesse che riguardano il mio lavoro sono state veramente istruttive ("creare conoscenza" è uno dei lati positivi del social software) e piacevoli sono stati i momenti in cui assieme ad altri ho ricostruito per esempio un percorso musicale 'anni 60' (altro lato positivo, la "condivisione e collaborazione attiva"). Quello che ha cominciato a dare un po' di fastidio, ma che obiettivamente ha fatto la fortuna di FB, è la massiccia invasione di notizie di cui possiamo fare assolutamente a meno (xy è diventato amico di, wz si sta grattando etc etc).

 

Tengo a precisare che le persone "di cui sono diventato amico" o "a cui ho concesso la mia amicizia" sono persone già conosciute -anche se alcune non le ho mai viste di persona-, però l'idea di essere esposto così in vetrina in ogni azione compiuta su FB, ecco, questo secondo me potrebbe essere una scelta dell'utente, non un obbligo imposto.
E' per questo motivo che accolgo con favore questa idea, anche se non credo che piacerà molto a Mark Zuckerberg, l'ormai miliardario padre di Facebook. 

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Incipit – 12

Benno von Eppan, in preda ai suoi notturni astratti furori, si vide durante la preparazione un piatto un po' speciale. In una pentola di acqua bollente fa bollire per 5 minuti pezzi di polmone, di milza, di coda di manzo, di trippa di manzo preventivamente lessata. Passati i cinque minuti, butta via l'acqua e  in un'altra pentola di acqua fredda mette le carni insieme a cipolla, carota, un gambo di sedano e un sacchettino di foglie di timo e sale grosso.
Burgunde si aggira preoccupata per la cucina, aprendo ogni tanto la finestra… chissà perché, si chiede Benno, che comunque fa bollire pianin pianino tutta 'sta roba schiumando ogni tanto il brodo sotto gli occhi sempre più disgustati della sua Burgunde. Ora si chiede: questa è una  (il brodo si può restringere abbastanza ma non troppo) da versare su fette di pane abbrustolito, o uno spezzatino con abbondanza di sugo?
Sta per chiederlo a Burgunde, ma si accorge che se ne è ormai andata via, lasciandolo immerso in una domanda ancora più impellente: con che vino servire l'un piatto e l'altro?
Il profumo del caffè e lo sguardo tenero di Burgunde lo distolsero amabilmente da questi pensieri. 

MILZA

 

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