Incipit – 28

Benno von Eppan, in una notte di sogni agitati, vide se stesso naufrago (un’altra volta, pensa nel dormiveglia – ricorrente questo sogno… ) alla deriva (come sono arrivato qui? si chiede perplesso). Vede se stesso entrare nel gorgo, e nello stesso momento riconosce le strade percorse nel tempo, le facce di persone sconosciute diventate ormai familiari perché incontrate chissà quante volte nel cammino quotidiano, anche le case, gli autobus, i semafori nella loro quotidianità diventano compagni fedeli (oggi non ho visto quel signore con quel buffo cagnolino…). Benno, ormai entrato nel vortice lancia uno sguardo attorno a sé come per volersi imprimere per l’ultima volta nella memoria le immagini (ah, quella maledetta macchia di polvere nel sensore della reflex – sorride, pensando che avrebbe dovuto farla pulire). ‘Che faccia scura! Cosa t’è successo?’ Benno annaspa, mentre si gira per capire da dove viene la voce di una collega, chiedendosi se è davvero così eloquente la sua espressione. Annaspa e non respira, si sente trascinare giù, sempre più giù…
 
“Ti sei accorto di quante aringhe hai mangiato ieri sera?” Burgunde, seduta sulla sponda del letto, il vassoio con le tazzine calde piene di caffè fumante, gli accarezza dolcemente i capelli arruffati.

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Curiosità – 5

"La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per 

risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane." 

"L’insegnamento della matematica, a partire dai saperi disciplinari e da un 

costante riferimento al contesto quotidiano, allo studio e al lavoro, attraverso il 
consolidamento dei processi di astrazione, simbolizzazione e generalizzazione, sviluppa 
forme specifiche di pensiero e assicura gli strumenti necessari ad affrontare i problemi 
della vita quotidiana e la descrizione scientifica del mondo."

"Competenze matematiche dello studente al termine dell’obbligo di istruzione:
  •  Padroneggiare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico e 
saperle applicare in contesti reali
  •  Rappresentare, confrontare ed analizzare figure geometriche, individuandone 
varianti, invarianti, relazioni, anche a partire da situazioni reali;"

Pertanto,

Lo studente acquisirà una conoscenza intuitiva dei numeri reali, 

con particolare riferimento alla loro rappresentazione geometrica su una retta. La 
dimostrazione dell’irrazionalità di  √ 2 e di altri numeri sarà un’importante occasione di 
approfondimento concettuale".

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Incipit – 27

Benno von Eppan, in una notte agitata da sogni inquieti, si vide trasformato in Pat  "JohnFrank" Garret, all’inseguimento del suo antagonista Billy "theMidget" Kid. Il suo scopo non era tanto quello di ottenere il bounty, né quello di applicare il principio del dead or alive, quanto quello di eliminare il problema sociale rappresentato dal Midget, e chissenefrega -Benno sente il suono della sua voce- della presunzione d’innocenza, uno come lui è colpevole a prescindere. Eroe romantico, non mercenario, questa era l’idea che Pat voleva dare di sé…
 
Il profumo del caffè lo riporta alla realtà, assieme alla voce della sua Burgunde: “Non ti sembra che lo faresti diventare ancor di più un santo agli occhi di tutti?” 

pgbtk

(l'immagine è linkata al sito d'origine)

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Incipit – 26

Benno von Eppan, per una volta tanto non agitato dai suoi notturni astratti furori, indossò i panni di cuoco per la preparazione di una ricetta tradizionale veneziana, il baccalà mantecato. La sua Burgunde, che pure aveva un quarto di sangue veneziano, lo avrebbe aiutato (sarebbe meglio dire che Benno avrebbe aiutato Burgunde…). Avevano comperato pochi giorni prima il vero ‘stoccafisso’, rigorosamente secco e preferibilmente marchiato ‘R’ che sta per ‘ragno’ -la produzione migliore è quella delle isole Lofoten- e lo avevano tenuto più di quaranta ore ammollato in acqua corrente (un filo!). Lo avevano poi messo a cuocere nella pescera, coperto d'acqua fredda leggermente salata (la tradizione casalinga -nonna e mamma di Benno- non prevede la presenza di sedano carota cipolla – chissà perché, si chiesero entrambi) per una cottura lenta fino a leggera sfaldatura della polpa, in modo da poter togliere le lische.  Si misero a mantecarlo in una ciotola a bordi alti, mescolando con vigore con un cucchiaio di legno… No questa è la ricetta della nonna, che a settant’anni suonati lo faceva ancora a mano, come rigorosamente vorrebbe la tradizione. Lo avevano invece messo nell’impastatrice, evitando rigorosamente di usare le lame. Durante la mantecatura aggiunsero l'olio (rigorosamente extravergine!!!) a filo lasciandolo assorbire pian piano. Ottennero alla fine un composto cremoso dove faceva bella mostra di sé qualche piccolissimo pezzo di pesce. Lo assaggiarono, aggiustando di sale e pepe e lo misero in frigorifero. Il giorno dopo lo avrebbero portato a una cena di amici… Ma questa è un’altra storia…

BM

(l'immagine è linkata al sito d'origine)

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Limerick – 8

C’era a Venezia un bel gondoliere
millanta donne avea nel carniere.
Ma trovò una ricca maliarda
-in realtà una laida vecchiarda-,
quel cieco venezian gondoliere.

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Citazioni – 2

"Riflettere è considerevolmente laborioso, ecco perché molta gente preferisce giudicare"

(José Ortega y Gasset)

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Senza titolo – 1

C'è una notizia, oggi, che mi lascia alquanto perplesso. E che mi fa pensare a quante volte le religioni (tutte, in qualsiasi epoca) abbiano partorito mostruosità ideologiche che si sono poi tradotte in azioni altrettanto mostruose. Ma tant'è, a volte bisogna dare ragiona a Marx, per il quale la religione è «il gemito della creatura oppressa, l'animo di un mondo senza cuore, così come è lo spirito d'una condizione di vita priva di spiritualità. Essa è l'oppio dei popoli» [Karl Marx, Critica della filosofia del diritto di Hegel, Introduzione, in Scritti politici giovanili, cit., p. 395].

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Limerick – 7

C’era una schietta massaia a Voghera
Non aveva mai letto il Corsera.
Un bel dì arrivò lì Arbasino,
lo ridusse ad un agnellino,
quella saggia massaia a Voghera.

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Live Concert -10

Una chicca di tanti anni fa…

… e questa è più recente. Ha un che di più credibile, forse è l'età…

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Limerick – 6

C'era una bella ragazza ad Asiago
era per tutti una dolce virago.
Aveva però un che di maschile
un bel dì se ne andò in Brasile, 
quella finta ragazza di Asiago.

  

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